Allegato “A” all’atto Repertorio n.35.170 – Raccolta n.10.863 STATUTO del COMITATO SANTA LUCIA

Art. 1 – Denominazione

E’ costituito un Comitato denominato “Comitato Santa Lucia”, quale centro permanente di vita associativa a carattere volontario e democratico la cui attività è espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo.

Art. 2 – Sede

Il Comitato ha sede in Bergamo, Via Statuto 18/C.

Art. 3 – Scopi

Il Comitato, senza avere alcuna appartenenza politica costituendosi esclusivamente per finalità civiche, riunisce tutte le persone che si riconoscono negli obiettivi di cui al presente articolo.
Il Comitato non ha scopo di lucro, anche se potrà compiere tutte le operazioni economiche e finanziarie necessarie per la realizzazione dei suoi obiettivi.

Tutti gli incarichi e le funzioni di iscritti e aderenti sono svolti secondo spirito di servizio e di impegno civile e sociale.
Il Comitato così come sopra denominato si propone di:

– salvaguardare l’identità, la vivibilità e la qualità della vita del quartiere Santa Lucia;
– informare e sensibilizzare tutti i cittadini rispetto ai progetti di riqualificazione e realizzazione di nuove costruzioni in corso sul territorio del quartiere Santa Lucia e dei quartieri limitrofi;
– costituirsi interlocutore, rappresentativo ed autorevole, presso l’Amministrazione della città ed altri Enti per le problematiche del quartiere;
– intervenire, in modo pacifico e democratico e in tutte le forme consentite dalla legge e sulla base delle motivazioni sopra esposte, promuovendo progetti che prevedano:
a) la costruzione di volumetrie dedicate all’edilizia residenziale con un accurato studio di impatto sul territorio circostante;
b) un rapporto adeguato tra volumetrie edificate e aree verdi (standard);
c) un rapporto adeguato tra volumetrie destinate all’edilizia residenziale privata e volumetrie destinate ai servizi ad uso pubblico;
d) la collocazione di tali servizi ad uso pubblico idonea a renderli facilmente accessibili alla maggioranza dei residenti;
e) la destinazione di volumetrie ad usi ritenuti utili alla comunità;
– sostenere una politica dell’uso del territorio e dell’ambiente, ed una programmazione territoriale che privilegino la qualità della vita di tutti i cittadini in luogo di interessi speculativi specifici e particolari;
– proporre soluzioni progettuali alternative che soddisfino le finalità di salvaguardia sopra esposte e vigilare sulla qualità di ogni intervento previsto nel quartiere.
Per le finalità di cui sopra, il Comitato intende promuovere ogni iniziativa utile e necessaria volta a perseguire gli scopi prefissati avvalendosi prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati.
Il Comitato perseguirà gli obiettivi di cui sopra mediante la realizzazione di attività che a titolo esemplificativo e non esaustivo potranno essere:
– effettuare raccolte pubbliche di adesioni, di firme e di fondi;
– operare con ogni mezzo legittimo per informare e coinvolgere tutti gli abitanti del quartiere;
– organizzare attività di informazione, quali convegni, dibattiti e riunioni, coinvolgendo la stampa locale;
– assumere iniziative nei confronti di tutti gli Organi Istituzionali ed in particolare quelli che sono direttamente preposti alla tutela dei diritti coinvolti ed alla soluzione dei problemi inerenti.

Art. 4 – Adesioni al Comitato

L’adesione al Comitato è libera e volontaria ed impegna gli associati al rispetto degli obiettivi della associazione.
L’adesione è riservata a persone giuridiche e persone fisiche maggiorenni, impegna gli aderenti a presentare apposita richiesta per iscritto (utilizzando apposito modulo) e comporta il versamento di una quota contributiva annua.

Gli aderenti sono obbligati:
a) ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi;
b) a mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti del Comitato;
c) a versare il contributo/dotazione annuale di cui al precedente paragrafo.
Gli aderenti hanno diritto:
a) a partecipare a tutte le attività promosse dal Comitato;
b) a partecipare alle riunioni assembleari con diritto di voto;
c) ad accedere alle cariche.
Gli aderenti non possono vantare alcun diritto nei confronti del fondo comune, né di altri cespiti di proprietà del Comitato.

Art. 5 Organi del Comitato

Sono organi del Comitato:

a) L’assemblea generale
b) il Consiglio Direttivo (che elegge al suo interno un Presidente, due Vice-presidente, un segretario ed un Tesoriere);
c) il Comitato Tecnico
Tutte le cariche vengono ricoperte a titolo gratuito. Ai titolari delle cariche spetta comunque il rimborso delle spese sostenute, autorizzate e documentate.

L’assemblea

L’Assemblea è composta da tutti gli aderenti e può essere ordinaria e straordinaria.
Ogni aderente dispone di un solo voto e può farsi rappresentare in Assemblea da un altro aderente con delega scritta.
Ogni aderente non può ricevere più di tre deleghe.
L’Assemblea ordinaria indirizza tutta l’attività del Comitato ed in particolare:
a) approva il bilancio consuntivo;
b) nomina i membri del Consiglio Direttivo;
c) delibera su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo. L’Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente almeno una volta all’anno, per l’approvazione del bilancio consuntivo ed ogni qualvolta lo stesso Presidente o il Consiglio Direttivo o un decimo degli aderenti ne ravvisino l’opportunità.
L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello statuto e sullo scioglimento del Comitato. L’assemblea straordinaria viene convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo o da un numero di aderenti che rappresenti almeno i quattro decimi di tutti gli associati.
Le assemblee sono presiedute dal Presidente con l’ausilio del Segretario o, in sua assenza, da altro membro del Consiglio Direttivo, nominato dai presenti.
Le convocazioni devono essere effettuate con qualsiasi mezzo idoneo ad informare gli aderenti: avviso scritto, e/o per posta elettronica, e/o affissione di volantini nel quartiere, e/o pubblicazione sui giornali locali, ecc., con un preavviso di almeno sette giorni prima della data della riunione, con indicazione del luogo, della data ed orario e dell’ordine del giorno.
L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentato almeno un terzo degli aderenti ed in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti.
In caso di convocazione informale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega almeno due terzi degli aderenti. Anche per la deliberazione riguardante lo scioglimento del Comitato, e relativa devoluzione del patrimonio residuo, vigono le regole e le maggioranze di cui sopra.

Il Consiglio Direttivo

La gestione del Comitato è affidata ad un Consiglio Direttivo, formato da un numero di membri compreso tra 8 e 15, nominato per la prima volta dai promotori e successivamente, al termine di ogni esercizio annuale, dall’Assemblea ordinaria.
Il Consiglio nomina al suo interno un Presidente, due Vice-presidenti, un Segretario ed un Tesoriere.

Al Consiglio Direttivo spetta di:
– dare attuazione allo scopo del Comitato ed esecuzione alle iniziative votate dall’assemblea;
– convocare l’assemblea degli associati ogni qualvolta se ne manifesti la necessità;
– provvedere agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione; che non siano spettanti all’Assemblea;
– determinare la quota contributiva annuale, in relazione ai programmi ed alle esigenze del Comitato;
– deliberare in merito all’esclusione di aderenti che si siano resi inadempienti rispetto agli obblighi previsti dal presente statuto o abbiano tenuto un comportamento in grave contrasto con gli scopi del Comitato, ed in particolare per:
a) mancato versamento del contributo/dotazione per due anni;
b) persistenti violazioni degli obblighi previsti dal presente statuto.
In ogni caso, prima di procedere all’esclusione, devono essere contestati per iscritto all’aderente gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica.
Il soggetto receduto o escluso non ha diritto alla restituzione dei contributi versati.
Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno ogni due mesi ed ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o quando almeno due terzi dei componenti ne faccia richiesta.
Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti; in caso di parità di voti, prevale il voto del presidente.
I verbali di ogni adunanza del Consiglio Direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti anche da chi ha presieduto l’adunanza, vengono riportati su un apposito libro.

Il Presidente

Il Presidente, nominato dai consiglieri, ha il compito di presiedere sia il Consiglio che l’Assemblea. A lui è attribuita la rappresentanza legale del Comitato di fronte a terzi ed in giudizio.
In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice-Presidente o, in assenza, al membro del Consiglio Direttivo più anziano.

Il Segretario

Il Segretario ha il compito di redigere i verbali delle adunanze del Consiglio Direttivo e delle assemblee.

Il Tesoriere

Il Tesoriere, predispone entro il 30 Aprile di ogni anno il bilancio annuale ed il bilancio preventivo da sottoporre all’Assemblea, cura la gestione economica, firma gli ordini di incasso e quelli di pagamento.

Il Comitato Tecnico

Il Comitato Tecnico è un organo con funzioni consultive composto da un minimo di tre soggetti aventi competenza specifica in materia legislativa ed urbanistica nominato dall’Assemblea.

Art. 6 – Risorse e patrimonio

Il comitato utilizza il proprio patrimonio destinandolo agli scopi indicati nel precedente articolo 3, traendo le risorse da:
– quote sociali nella misura determinata dal Consiglio Direttivo;
– contributi di enti pubblici, privati e di singoli cittadini;

– ogni altra elargizione consentita dalle norme di legge.

Art. 7 – Durata del Comitato

Il Comitato ha durata illimitata, fino a diversa decisione espressa dell’assemblea.

Art.9 – Estinzione

In caso di scioglimento o di estinzione del Comitato per qualsiasi causa, dopo il pagamento delle passività e la liquidazione del patrimonio, ogni residua attività verrà devoluta a fini di utilità sociale individuate dall’assemblea degli associati.

F.to Alberto BERTULETTI F.to Nicoletta COLOMBO F.to Ezio DELIGIOS
F.to Claudia LENZINI

F.to Federico CRISTINI
F.to Fabio MONTELAGHI
F.to Paola RONCELLI
F.to Cinzia FERRARI
F.to Silvia MATTIOLI
F.to Loredana GANDOLFI
F.to Carlo RITTER
F.to Maurizio VEGINI
F.to Dott.Francesco BONI Notaio (sigillo)